qui non si respira più!
da 35 giorni di seguito la città di Milano ha dei livelli di polveri nell'aria superiori di tre volte la soglia.
ci sembra quasi banale unirci al coro di quelli che sottolineano il fallimento di ecopass, ci eravamo affezionati al Varco 20, ce lo sentivamo addosso come un luogo familiare, quasi quasi volevamo cambiar nome...disegnare una nuova geografia della città, "ehila noi siamo quelli del varco 20", "ah piacere noi stiamo al varco 11, tutta un'altra aria dalle nostre parti..." "beh sì, però al varco 15 c'è più vita..."
invece pare non essere servito a molto, ad eccezione del contributo alle casse comunali, che potrebbe di per sè non essere una brutta cosa, si potrebbe usare per comperare ai cittadini delle maschere antigas, per dotare i passeggini di scudi filtranti, le carrozzine di cuscini d'aria che le sollevino al di sopra del livello scappamento, gli scolari di zainetti con bombola di ossigeno incorporata...
ora come ora ci viene solo voglia di usare la macchina, per scappare il prossimo week end!
Ieri volevamo scrivere un post sulla congestion charge londinese, che è stata triplicata per i suv, per scoraggiarne l'uso in città, considerando che anche i più nuovi inquinano molto ma molto di più delle auto normali. Avremmo pensato a qualcosa di spiritoso, ricordando il nostro primo post su ecopass dal Varco 20 e il suv euro4 fotografato mentre passava la barriera....
Poi è successa la tragedia, un porsche cayenne ha invaso la corsia dei mezzi pubblici in Corso di Porta Vittoria, forse per superare la coda, forse per evitare dei pedoni, di certo l'autista dell'autobus 60 ha sterzato, perchè urtato dall'auto o per cercare di evitarla, ed è finito in pieno contro il jumbo tram che arrivava nella direzione opposta. Una passeggera è già morta, ad un altra è stata amputata una gamba, gli autisti sono molto gravi, e una trentina di altri passeggeri è ferita in vario modo.
Il sindaco Letizia Moratti è stata sul posto, il traffico è stato deviato, i passanti hanno aggredito l'autista della porche, è in stato di fermo, con l'accusa di omicidio colposo. Ieri sera i telegiornali nazionali hanno aperto con le immagini della tragedia e hanno poi colorito la notizia con servizi contro la moda dei suv...
Oggi i mezzi dell'ATM si fermeranno all'ora dell'incidente, un minuto per commemorare.
Noi all'ora dell'incidente eravamo, in 2, sulla 60, quella dietro il mezzo coinvolto nello scontro, il microfono ha gracchiato, "causa grave incidente la corsa terminerà in Piazza V Giornate. Quindi proseguire solo fino a V Giornate e retrocedere. Inviare conferma di ricezione del messaggio"
Oggi c'è un gran sole, molte polveri nell'aria, e ci riteniamo fortunati di poter andare a piedi, tra le bancarelle del mercato.
La già nominata epidemia di influenza ci ha costretti a rompere l'impegno preso dall'avvio di ecopass, e ad usare l'auto per ben due volte nell'ultima settimana, le prime due dell'anno.
Nel percorrere il terzo di circonvallazione da sud a ovest, dal varco 20 verso lo studio medico, abbiamo finalmente potuto vedere il regalo fatto da ecopass alla città: una bella collana di auto ferme.
Tutte belle in fila, colorate, con una prevalenza di grigi, due giri di perle, uno in senso orario, l'altro in senso antiorario, riempiono la cerchia dei bastioni e adornano incoronandolo il centro città.
Oltre la collana è vero il traffico scompare, le vie della zona ecopass sono sgombre, un successone...per chi abita in centro.
oggi la pioggia se ne è andata e ci ha regalato una giornata indimenticabile, quelle che per caso se alzi gli occhi ad un incrocio, in fondo, lontano ma che sembra lì, un orizzonte alpino si para inaspettato innanzi agli occhi. Ci si dimentica quanto vicine siano le Alpi, nascoste dietro la coltre di nuvole e smog.
Intanto c'è la settimana della moda, aumentano le auto con ecopass, i pendolari percorrono a piedi i binari delle ferrovie nord, esasperati dall'ennesimo guasto, ieri sera chi si è attardato in ufficio o ha aspettatto che smettesse il diluvio, ci ha poi messo due ore e mezza a tornare da Cadorna a Rho. Chissà quanti di loro domani prenderanno l'auto per disperazione, se ritardo deve essere almeno sia seduto al caldo, con la musica preferita nell'autoradio.
Con quale coraggio pretendiamo di ridurre gli ingressi di auto in città, se rimane l'unico mezzo per arrivarci.
A Milano oggi piove,
quella sua pioggierellina tipica, che non lava nulla, ma bagna la testa, che non sai se comperare un ombrello per strada, per poi perderlo il giorno dopo, o azzardare il rischio che il diluvio arrivi davvero.
Sono passate due settimane dall'introduzione dell'ecopass e la città sembra ancora una volta essersi assestata, niente di grave, né grandi disastri, né aria di montagna, come chiedeva uno dei lettori del forum di Repubblica, in cambio della fatica fatta per conquistarsi un codice.
Nell'anno di Chernobyl temevamo la pioggia, che avrebbe fatto precipitare le particelle radioattive spinte dai venti dentro una nuvola, in giro per l'Europa.
Negli anni successivi abbiamo aspettato la pioggia per veder scendere i valori delle polveri sottilli nell'aria e poter ricominciare a usare la macchina non solo i giorni dispari.
Poi abbiamo avuto gli anni di siccità, con gli svizzeri che non aprivano le dighe e la pianura che si sbriciolava riarsa,
oppure le aprivano in una notte e ci si ritrovava con le alluvioni, e le case costruite in golena venivano spazzate via,
la gente piangeva il disastro davanti alle telecamere e chiedeva un risarcimento, per la sua casa abusiva. Per averlo aspettava anni in prefabbricati, abusivi anch'essi.
di pioggia ne abbiamo vista tanta, sempre piuttosto grigia, e la città si è sempre assestata, perchè questa è una città che si assesta, passa attraverso grandi trasformazioni, ma non è mai, da secoli, per lei qualcosa di sconvolgente, non crolla mai veramente, e non prende mai sufficiente rincorsa per un vero balzo in avanti.
Si incupisce e si svende, si inasprisce, ma tende anche la mano, senza grandi clamori, agli ultimi,
si rimbocca le maniche e costruisce gli inceneritori che servono, non esagera però con la raccolta differenziata, perchè non ha mica tempo da perdere, e poi quella è roba da fanatici...
speriamo domani ci sia il sole, e ci porti pensieri costruttivi
con la primavera, poi, viaggeremo un po' di più e avremo nuove storie da raccontare.
stamattina siamo stati aggrediti da un blackout totale
è durato poche ore, ma ci ha impedito il sopralluogo al varco...
che sia stato un boicottaggio?
eppure ieri non ci sembrava di essere stati aggressivi..
ecco qui come promesso un aggiornamento dal varco 20:
stamattina la situazione sembrava piuttosto tranquilla, anzi ad essere onesti meno trafficata di altri lunedì, e confrontata con il delirio prenatalizio sembrava un deserto.
Appostandoci al varco ci saremmo aspettati qualcosa di più strabiliante, uno striscione, un gazebo, delle insegne, ondate di automobilisti fuoriosi che cercano di sfondare un posto di blocco, orde di vigilantes, controllori dei gas di scarico, uomini rana che con raggi laser verificavano gli euro del motore....
invece, solo due sparuti ghisa, nella loro nuova e moderna divisa, con le moto fiammanti che abbagliavano nella bruma mattutina, le palette levate a dirigere un traffico scorrevole e più ordinato del solito.
i cartelli piccoli, più bassi del semaforo, si perdono nella foresta di pali grigi che ottundono i ricettori dei passanti con informazioni ipertrofiche e spesso contraddittorie.
le auto in coda disciplinata attendevano di uscire più che di entrare, tutte titolari di un abbonamento residenti, o forse erano entrate da un varco più a nord e avevano pagato un transito.
il controllo degli euro avveniva più o meno così:
- guidatore di supermegasuv iperaccessoriato, abbassa finestrino scuro, fa segno con le mani al vigile custode del varco : " scusi, io posso circolare?"
- custode del varco: " e che c'ho la telecinesi? come faccio a sapere che euro sei? tre, quattro, boh?"
- guidatore "...?"
- custode: " è euro 4? allora vai!"
vi terremo aggiornati.
NDR. Per i non milanesi, l'enorme cartellone pubblicitario a dx nella foto è in realta l'antica Porta Romana

In questi giorni si sente tanto parlare del nuovo ecopass milanese. Le polemiche riempiono le cronache da settimane. I centralini sono già in tilt. Il piano A del Comune è già fallito e si è ricorsi al piano B fatto tutto di proroghe e condoni molto italiani, e dire che avevamo preso esempio da Londra!?
Noi ci troviamo in un punto di osservazione fin troppo privilegiato, purtroppo, siamo a ridosso di uno dei famigerati varchi, nella zona subito al di là di quella ad accesso controllato.
Fin'ora non ci siamo posti il problema, perchè non usiamo l'auto e ce ne siamo stati serenamente in vacanza. Sarà però interessante nei prossimi giorni stare a vedere cosa succede.
Non era proprio l'argomento con cui pensavamo di aprire il blog, ma non c'è dubbio che le misure per gestire il traffico siano tema prettamente urbano, tra i più spinosi.
Non abbiamo una soluzione in tasca, altrimenti forse non saremmo qui, ma il sospetto che l'idea non sia grandiosa soprattutto per la cerchia subito fuori dei bastioni, ce l'abbiamo.
Vi terremo comunque aggiornati.