La già nominata epidemia di influenza ci ha costretti a rompere l'impegno preso dall'avvio di ecopass, e ad usare l'auto per ben due volte nell'ultima settimana, le prime due dell'anno.
Nel percorrere il terzo di circonvallazione da sud a ovest, dal varco 20 verso lo studio medico, abbiamo finalmente potuto vedere il regalo fatto da ecopass alla città: una bella collana di auto ferme.
Tutte belle in fila, colorate, con una prevalenza di grigi, due giri di perle, uno in senso orario, l'altro in senso antiorario, riempiono la cerchia dei bastioni e adornano incoronandolo il centro città.
Oltre la collana è vero il traffico scompare, le vie della zona ecopass sono sgombre, un successone...per chi abita in centro.
Avevamo promesso che saremmo stati più assidui, poi l'influenza e altri malanni vari si sono abbattuti su di noi e ci è scivolata tra le mani una settimana...
Settimana scorsa quando c'era un sole grandioso e ci sentivamo ancora in forze, all'ora di pranzo abbiamo deciso di spingerci un poco più in là del solito e provare una nuova trattoria siciliana.
Eravamo un po' stufi della solita alternativa, pizza al trancio super unta o fusion pretenzioso, il nome poi ispirava "trattoria felicità. specialità siciliane", senza troppe pretese, tavoli con la tovaglia bianca, menù di carta fotocopiato e appeso alla vetrina, bancone da vecchio bar...si intravedeva un cameriere cinese...
"proviamo?"
"proviamo"
entriamo, guardandoci intorno con curiosità, i tavoli sono tutti pieni, ne liberano uno vicino alla porta per noi, ci sediamo e studiamo la lista, e cominciamo a sospettare qualcosa, spaghetti gamberetti e scampi, si alternano a tortelloni panna e prosciutto e pasta broccoli, nella sezione primi del menù a 8 euro...di cinese non c'è solo un cameriere, ma tutta una serie. I piatti che vediamo passare non sembrano male, la pulizia non è peggio di altre e così veramente spericolati ci avventuriamo: spaghetti agli scampi!
Ci portano tre piatti che non hanno niente a che invidiare con quelli della bettola di Donnalucata, incrociando le dita per i nostri stomaci nei giorni successivi, cominciamo a interrogarci e osservare con sospetto la porta della cucina, si fanno strada tre opzioni:
a) dietro quella porta si cela il vero boss, siciliano, che cucina e comanda lo stuolo di occhi a mandorla
b) lo scafo che ha portato in Italia la famiglia cinese è approdato a Marina di Ragusa, dove hanno fatto per mesi i lavapiatti in un ristorante, carpendo i migliori segreti della cucina locale
c) è tutta un'illusione del palato, in realtà si tratta di sofisticazione alimentare della peggior specie, alla Carlotto in "Fidati di me", e siamo già preda di una modificazione genetica dei notri apparati digerenti..
preferiamo non scegliere!
Da tre settimane attendevamo speranzosi che qualcuno ci scrivesse. A pranzo discutevamo sugli argomenti da trattare, ci chiedevamo se non eravamo stati troppo seri, ci domandavamo quanto tempo ci sarebbe voluto perchè gli altri si accorgessero di noi, pensavamo a rubriche future, Andrea temeva che la tragedia racchiusa nei suoi versi fosse il colpo di grazia all'ironia del blog...e invece no!
Oggi al varco 20 splende il sole, fa un freddo alpino, e giogio72 ci ha lasciato un commento! Anzi ha risposto agli SMS di Andrea!
Grazie giogio72, adesso siamo veramente un blog!
e quindi saremo molto più assidui nella scrittura, leggeri nella prosa, solerti nel rispondere ai commenti...a presto
oggi la pioggia se ne è andata e ci ha regalato una giornata indimenticabile, quelle che per caso se alzi gli occhi ad un incrocio, in fondo, lontano ma che sembra lì, un orizzonte alpino si para inaspettato innanzi agli occhi. Ci si dimentica quanto vicine siano le Alpi, nascoste dietro la coltre di nuvole e smog.
Intanto c'è la settimana della moda, aumentano le auto con ecopass, i pendolari percorrono a piedi i binari delle ferrovie nord, esasperati dall'ennesimo guasto, ieri sera chi si è attardato in ufficio o ha aspettatto che smettesse il diluvio, ci ha poi messo due ore e mezza a tornare da Cadorna a Rho. Chissà quanti di loro domani prenderanno l'auto per disperazione, se ritardo deve essere almeno sia seduto al caldo, con la musica preferita nell'autoradio.
Con quale coraggio pretendiamo di ridurre gli ingressi di auto in città, se rimane l'unico mezzo per arrivarci.
A Milano oggi piove,
quella sua pioggierellina tipica, che non lava nulla, ma bagna la testa, che non sai se comperare un ombrello per strada, per poi perderlo il giorno dopo, o azzardare il rischio che il diluvio arrivi davvero.
Sono passate due settimane dall'introduzione dell'ecopass e la città sembra ancora una volta essersi assestata, niente di grave, né grandi disastri, né aria di montagna, come chiedeva uno dei lettori del forum di Repubblica, in cambio della fatica fatta per conquistarsi un codice.
Nell'anno di Chernobyl temevamo la pioggia, che avrebbe fatto precipitare le particelle radioattive spinte dai venti dentro una nuvola, in giro per l'Europa.
Negli anni successivi abbiamo aspettato la pioggia per veder scendere i valori delle polveri sottilli nell'aria e poter ricominciare a usare la macchina non solo i giorni dispari.
Poi abbiamo avuto gli anni di siccità, con gli svizzeri che non aprivano le dighe e la pianura che si sbriciolava riarsa,
oppure le aprivano in una notte e ci si ritrovava con le alluvioni, e le case costruite in golena venivano spazzate via,
la gente piangeva il disastro davanti alle telecamere e chiedeva un risarcimento, per la sua casa abusiva. Per averlo aspettava anni in prefabbricati, abusivi anch'essi.
di pioggia ne abbiamo vista tanta, sempre piuttosto grigia, e la città si è sempre assestata, perchè questa è una città che si assesta, passa attraverso grandi trasformazioni, ma non è mai, da secoli, per lei qualcosa di sconvolgente, non crolla mai veramente, e non prende mai sufficiente rincorsa per un vero balzo in avanti.
Si incupisce e si svende, si inasprisce, ma tende anche la mano, senza grandi clamori, agli ultimi,
si rimbocca le maniche e costruisce gli inceneritori che servono, non esagera però con la raccolta differenziata, perchè non ha mica tempo da perdere, e poi quella è roba da fanatici...
speriamo domani ci sia il sole, e ci porti pensieri costruttivi
con la primavera, poi, viaggeremo un po' di più e avremo nuove storie da raccontare.
Nel 1885 Milano si è data un Piano Regolatore Generale che prevedeva di durare 25 anni e di insediare fino 500.000 abitanti, equamente ripartiti metà nella cerchia interna, metà in quella esterna, si partiva da 350.000 l'anno precedente.
Adesso ci sembrano pochi, ma era una grande città per l'epoca, intorno a sé aveva la campagna, agricola a sud, con qualche inizio di industrializzazione a nord, i confini tra urbanizzato e non erano netti, le cose più chiare.
Oggi i confini non sono chiari per niente, Milano è rimasta al centro di quella che viene chiamata una regione urbana e che si immagina che vada, almeno, da Novara a Brescia e da Pavia e Lodi fino a Varese e Bergamo.
Gli appena più che 1.300.000 abitanti sono davvero pochi in confronto a quelli che realmente usano la città ogni giorno o ci abitano temporaneamente. Qui le stime sono più difficili, ma è credibile che i city user diurni siano almeno il doppio dei residenti effettivi.
Tutti gli altri sono coloro che a Milano studiano, lavorano, comprano, si divertono, vengono a curarsi, rendono viva la città, ma anche la consumano, lasciano i loro rifiuti fuori o dentro i cestini, per terra o nell'aria, usano i mezzi di trasporto pubblico, riempiono le strade di auto.
Non è questione solo milanese, anzi è tema tipico di qualsiasi grande città, nella sua versione più becera suona più o meno così:
"come far sì che i tanti che usano una città non scarichino sui pochi che vi pagano le tasse, i costi di manutenzione? "
ai prossimi post per delle verisioni un po' più articolate...
Allora a Londra funziona così,
pagano tutte le auto, senza differenza di età, euro, cilindrata. si paga per entrare, ma anche per parcheggiare, ovvero se entro prima delle 7.00 e parcheggio per uscire dopo le 18.00, pago lo stesso, i residenti non pagano.
le uniche eccezioni sono:
PERSONE DISABILI O ISITUZIONI CHE SI OCCUPANO DI DISABILI
RESIDENTI NELLA CONGESTION CHARGING ZONE
AUTISTI DI VEICOLI A COMBUSTIBILE ALTERNATIVO, BIFUEL, DUALFUEL, ELETTRICI
MOTOCICLI DI MENO DI 1 METRO DI LARGHEZZA E 2 DI LUNGHEZZA
VEICOLI CON PIU' DI 9 POSTI
ci dicono dei residenti subito fuori dalla congestion charging zone, come noi dal varco 20, che all'inizio la situazione per loro è peggiorata e di molto, al che sono stati potenziati i mezzi pubblici e dislocato uno stuolo di vigli a gestire il traffico, a quel punto le cose sono talmente migliorate, che si pensa di estendere la zona.
se proprio volete andare a Londra in auto sul sito http://www.cclondon.com/
si trovano tutte le istruzioni anche in italiano.
stamattina siamo stati aggrediti da un blackout totale
è durato poche ore, ma ci ha impedito il sopralluogo al varco...
che sia stato un boicottaggio?
eppure ieri non ci sembrava di essere stati aggressivi..
ecco il SUV di cui sopra,
sarà così poco inquinante?
quante persone avrà a bordo?
c'è anche il custode telecinetico
ll'edificio basso liberty è l'ex dopolavoro ATM, ex Ragno d'Oro, attuali Terme Milano, dicono che portano l'acqua con le autocisterne dalle terme di Pre Saint Didier, così hanno sempre acque termali....chissà che euro sono le autobotti? pagheranno il ticket? saranno escluse in quanto pubblico servizio?
